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comunità montana Alento Monte Stella

Palazzo Cagnano a Laureana (sede della comunità montana)

Continuano le proteste contro il rischio licenziamento degli operai idraulico-forestali

PDF  Stampa  E-mail  Scritto da Administrator    Venerdì 07 Ottobre 2011 15:35

Continuano le forme di protesta contro il rischio licenziamento dei 258 operai idraulico-forestali della Comunità Montana “Calore Salernitano” con sede a Roccadaspide. Domani pomeriggio, alle ore 17.00, dinanzi la sede dell’ente montano si terrà una Santa Messa alla quale, officiata da tutti i parroci della Valle del Calore, parteciperanno le famiglie degli operai forestali, i 14 sindaci del Calore-Salernitano e centinaia di cittadini. Il rito religioso sarà preceduto da una marcia silenziosa che attraverserà le vie principali di Roccadaspide.
Intanto sulla vicenda è intervenuto il primo cittadino di Roccadaspisde, Girolamo Auricchio, il quale ha dichiarato che: “Siamo vicini ai lavoratori e alle loro famiglie ma noi sindaci ci sentiamo impotenti dinanzi a tale situazione. Possiamo soltanto sperare che la Regione reperisca i fondi necessari per allontanare lo spettro del licenziamento”.
Per la cronaca va detto che la Comunità Montana del “Calore Salernitano” ha competenza su di un vasto territorio che raggruppa i comuni di: Albanella, Altavilla Silentina, Campora, Castel San Lorenzo, Felitto, Laurino, Magliano Vetere, Monteforte Cilento, Piaggine, Roccadaspide, Sacco, Stio, Trentinara e Valle dell’Angelo.

Alla stessa protesta si accodano anche i Comuni che aderiscono alla Comunità Montana “Alento-Montestella”.
Qui i sindaci, capeggiati dal presidente dell’ente montano Emanuele Giancarlo Malatesta, dovrebbero rassegnare le dimissioni tra stasera e domani. Si tratta di undici primi cittadini: Casal Velino, Castellabate, Cicerale, Laureana Cilento, Lustra, Montecorice, Ogliastro Cilento, Omignano, Perdifumo, Pollica, Prignano Cilento, Rutino, San Mauro Cilento, Serramezzana, Sessa Cilento, Stella Cilento e Torchiara.
"Purtroppo ciò che trapela dalle stanze regionali, in attesa dell’incontro di martedì, – ha affermato Malatesta – è un trascinare la situazione dei forestali, anche attraverso la cassa integrazione, fino a fine anno. Per il futuro non c’è nessuna certezza". Intanto i lavoratori che da sabato mattina si trovano sul tetto di Palazzo Cagnano, sede della Comunità Montana, a Laureana Cilento non accennano a scendere fino a quando non ci saranno chiarimenti reali.

 

La Regione Campania non riceve i rappresentanti delle comunità montane e i sindaci

PDF  Stampa  E-mail  Scritto da Administrator    Mercoledì 21 Settembre 2011 14:15

NAPOLI – Non sono stati ricevuti i rappresentanti delle comunità montane e i sindaci che da stamattina stanno presidiando la Regione Campania. Oltre trecento persone tra amministratori, lavoratori e sindacati delle tra Comunità Montane Gelbison e Cervati, Alento-Montestella e Lambro e Mingardo sono stati lasciati in mezzo alla strada perché dalla Regione hanno fatto sapere tramite un usciere che “…non ci sono risposte da dare”. Il dramma lavorativo di intere famiglie è così gettato alle ortiche nonostante “…sono da più di tre mesi – afferma il presidente della Comunità Alento e Montestella Emanuele Giancarlo Malatesta – che stiamo chiedendo alla Regione un incontro per capire se i fondi promessi e che possono rappresentare un toccasana per i tanti lavoratori che rischiano di rimanere senza occupazione vengono finalmente a essere destinati. Evidentemente – continua Malatesta – il disagio non è percepito dagli amministratori regionali che continuano a respingere le legittime istanze di chi vive quotidianamente i nostri territori. Non ricevendoci questa mattina – conclude – si è segnato ancora di più un distacco tra amministratori e amministrati”. Mentre il presidio davanti alla sede regionale continua si stanno già preparando le prossime forme di lotta che saranno inscenate nei prossimi giorni.

 

Ricorso contro la Regione Campania

PDF  Stampa  E-mail  Scritto da Administrator    Venerdì 09 Settembre 2011 14:08

LAUREANA CILENTO - Ricorso contro la Regione Campania perché non è stato rispettato l’accantonamento dei fondi per garantire i livelli occupazionali dei lavoratori a tempo indeterminato così come previsto dalla legge finanziaria regionale. E’ stato presentato dalla Comunità Montana “Alento-Montestella” che con delibera numero 79 dello scorso 29 agosto ha dato mandato agli avvocati Barbato Iannuzzi e Aniello Lamberti di presentare il ricorso. “Nonostante l’incontro – spiega il presidente della Comunità Montana Emanuele Giancarlo Malatesta – che ho avuto con l’assessore regionale Vito Amendolara non c’è stata alcun passo in avanti. Resta la forte preoccupazione di dover licenziare gli operai a ottobre perché non riusciamo più a pagare loro gli stipendi”. Sul lastrico si ritroverebbero non solo i lavoratori direttamente coinvolti con le rispettive famiglie, ben 142, ma anche lo stesso territorio che si vedrebbe privato di un servizio necessario sia nella stagione estiva per il contrasto degli incendi sia in quella invernale quando sono frequenti i dissesti idrogeologici. “Con la delibera di Giunta regionale dello scorso 19 luglio sono stati stanziati 80 milioni di euro contro i 92 milioni di euro ipotizzati dalla cabina di regia e a fronte dei 104 milioni di euro che sarebbero indispensabili. – afferma Malatesta - Il fabbisogno delle risorse aggiuntive di cui avremmo bisogno è di 1.300.000 euro”. Nel frattempo l’Ente montano con sede a Laureana Cilento ha liquidato lo stipendio di giugno “…grazie a un’anticipazione di cassa – conclude il presidente – che non ci potremmo più permettere perché i fondi sono terminati”.

 
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