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comunità montana Alento Monte Stella

Palazzo Cagnano a Laureana (sede della comunità montana)

Non conoscono fine i problemi degli operai forestali

PDF  Stampa  E-mail  Scritto da Administrator    Venerdì 06 Aprile 2012 17:22

Non conoscono fine i problemi degli operai forestali. Il grido d’allarme è lanciato dal presidente della Comunità Montana “Alento-Montestella” Emanuele Giancarlo Malatesta che a seguito dell’ultimo incontro avuto in Regione è molto sconfortato: “Purtroppo la Regione – denuncia – non ha messo a disposizione né i fondi pregressi risalenti allo scorso anno e nemmeno ha ancora presentato il Piano Forestale per l’anno in corso”. Insomma una vicenda al limite dell’insopportabile perché i fondi relativi al 2011 che la Regione aveva annunciato di reperire erano pari a circa 31 milioni di euro “…invece – aggiunge Malatesta – così non è stato visto che l’altro giorno ci è stato proposto che al massimo si arriva a 7 milioni di euro e da reperire entro un paio di mesi”. Gli operai, che sono senza stipendio da luglio 2011, così passeranno una Pasqua senza soldi poiché nemmeno la prima tranche relativa ai fondi PSR è stata erogata: “Inoltre – prosegue il presidente della Comunità Montana – non c’è speranza di futuro perché il Piano Forestale 2012 ancora non è stato presentato”. A questo punto i vari presidenti delle Comunità Montane, insieme ai sindacati, hanno deciso di mettere in moto i legali così da denunciare la Regione Campania: “D’altronde con le decisioni non prese – afferma Malatesta- si compie un passo indietro al 1 ottobre 2011”. Un passo del gambero che va a influire su una vicenda che vede i lavoratori sempre più in stato di agitazione: “Si tratta dell’ennesima presa in giro – conclude Malatesta – da parte di una Regione che con i suoi comportamenti provoca un serio rischio per l’intero Ciloento poiché senza l’apporto fondamentale di questi operai si va incontro, inevitabilmente, a un depauperamento del territorio che è già preda di vari e numero incendi”.

 

Continuano le proteste contro il rischio licenziamento degli operai idraulico-forestali

PDF  Stampa  E-mail  Scritto da Administrator    Venerdì 07 Ottobre 2011 15:35

Continuano le forme di protesta contro il rischio licenziamento dei 258 operai idraulico-forestali della Comunità Montana “Calore Salernitano” con sede a Roccadaspide. Domani pomeriggio, alle ore 17.00, dinanzi la sede dell’ente montano si terrà una Santa Messa alla quale, officiata da tutti i parroci della Valle del Calore, parteciperanno le famiglie degli operai forestali, i 14 sindaci del Calore-Salernitano e centinaia di cittadini. Il rito religioso sarà preceduto da una marcia silenziosa che attraverserà le vie principali di Roccadaspide.
Intanto sulla vicenda è intervenuto il primo cittadino di Roccadaspisde, Girolamo Auricchio, il quale ha dichiarato che: “Siamo vicini ai lavoratori e alle loro famiglie ma noi sindaci ci sentiamo impotenti dinanzi a tale situazione. Possiamo soltanto sperare che la Regione reperisca i fondi necessari per allontanare lo spettro del licenziamento”.
Per la cronaca va detto che la Comunità Montana del “Calore Salernitano” ha competenza su di un vasto territorio che raggruppa i comuni di: Albanella, Altavilla Silentina, Campora, Castel San Lorenzo, Felitto, Laurino, Magliano Vetere, Monteforte Cilento, Piaggine, Roccadaspide, Sacco, Stio, Trentinara e Valle dell’Angelo.

Alla stessa protesta si accodano anche i Comuni che aderiscono alla Comunità Montana “Alento-Montestella”.
Qui i sindaci, capeggiati dal presidente dell’ente montano Emanuele Giancarlo Malatesta, dovrebbero rassegnare le dimissioni tra stasera e domani. Si tratta di undici primi cittadini: Casal Velino, Castellabate, Cicerale, Laureana Cilento, Lustra, Montecorice, Ogliastro Cilento, Omignano, Perdifumo, Pollica, Prignano Cilento, Rutino, San Mauro Cilento, Serramezzana, Sessa Cilento, Stella Cilento e Torchiara.
"Purtroppo ciò che trapela dalle stanze regionali, in attesa dell’incontro di martedì, – ha affermato Malatesta – è un trascinare la situazione dei forestali, anche attraverso la cassa integrazione, fino a fine anno. Per il futuro non c’è nessuna certezza". Intanto i lavoratori che da sabato mattina si trovano sul tetto di Palazzo Cagnano, sede della Comunità Montana, a Laureana Cilento non accennano a scendere fino a quando non ci saranno chiarimenti reali.

 
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