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Palazzo Cagnano a Laureana (sede della comunità montana)

Comunità Montana "Alento-Montestella", 142 lavoratori a rischio licenziamento

PDF  Stampa  E-mail  Scritto da Administrator    Giovedì 11 Agosto 2011 10:15

LAUREANA CILENTO – Una richiesta di risorse aggiuntive per la tutela del territorio e il conseguente mantenimento dei livelli occupazionali. E’ stata avanzata dal presidente della Comunità Montana “Alento-Montestella” Emanuele Giancarlo Malatesta. “Abbiamo inviato la richiesta alla Giunta regionale – spiega il presidente – per portare a conoscenza degli amministratori le gravissime difficoltà del settore forestale e della salvaguardia del territorio con dirette, drammatiche, conseguenze sul futuro occupazionale di un rilevante numero di lavoratori a tempo indeterminato”. Nei giorni scorsi c’era stato un tavolo tecnico nella sede della Comunità Montana a Laureana Cilento con le organizzazioni sindacali di categoria per agire insieme a risolvere questa vicenda: “Dopo di allora – continua Malatesta – abbiamo deciso di far conoscere nello specifico ai nostri amministratori regionali le conseguenze pratiche dei tagli operati al piano di forestazione 2011”. In effetti con la delibera di Giunta regionale dello scorso 19 luglio sono stati stanziati 80 milioni di euro contro i 92 milioni di euro ipotizzati dalla cabina di regia e a fronte dei 104 milioni di euro che sarebbero indispensabili. “In assenza di diverse disposizioni da parte della Regione – denuncia Malatesta – si rende di fatto impossibile garantire il tempo indeterminato per l’anno 2011 ai 142 lavoratori idrualico forestali attualmente in servizio. Il fabbisogno delle risorse aggiuntive di cui avremmo bisogno è di 1.300.000 euro”. Se non ci muove per tempo quindi non c’è altra via che eliminare il tempo indeterminato dei lavoratori forestali e “obbligatoriamente – precisa il presidente – ricorrere alle procedure di licenziamento per mancanza di copertura finanziaria”. Per scongiurare quella che è una vera e propria sciagura per il territorio occorre reperire risorse economiche certe per circa 11mila giornate lavorative: “Questi operai tra l’altro – chiosa Malatesta – sono già da alcuni mesi senza stipendio determinando così uno stato di agitazione continuo con gravi ripercussioni sul regolare svolgimento del servizio”. Alla situazione di crisi determinata dal minor gettito monetario trasferito dalla Regione alla Comunità Montana si è aggiunto anche il mancato spostamento delle risorse provinciali già assegnate e il mancato finanziamento dei progetti dei bandi PSR: “Siamo in una situazione di non ritorno – conclude Malatesta – è il momento che ci siano immediate decisioni positive sia per i lavoratori coinvolti direttamente nella vertenza sia per il territorio che non può sopravvivere senza il fondamentale servizio di forestazione”.

 

Il presidente Malatesta sulla forestazione

PDF  Stampa  E-mail  Scritto da Administrator    Lunedì 08 Agosto 2011 10:10

“Se non c’è l’accantonamento delle risorse necessarie per mantenere in servizio i lavoratori a tempo indeterminato impugneremo la delibera della Regione riguardante la forestazione”. E’ il grido d’allarme lanciato al termine dell’incontro che si è tenuto, ieri, a Laurena Cilento presso la sede della Comunità Montana “Alento e Montestella” e che ha visto seduti allo stesso tavolo il presidente Giancarlo Emanuele Malatesta, e le organizzazioni sindacali (Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil). “Le preoccupazioni crescono ogni giorno di più – ha affermato Malatesta – perché manca all’appello ben 1 milione e 100 mila euro per far restare a lavoro gli operai forestali a tempo indeterminato”. La Regione Campania, secondo il Piano Forestazione, dovrebbe trasmettere oltre 4 milioni di euro, ma fino a oggi ne ha girato all’Ente oltre 2 milioni di euro. “In questo modo vediamo diminuire il monte orario di prestazione lavoratori dei nostri operai – ha analizzato il presidente – che passa dalle 43 mila dell’anno scorso alle 32 mila su cui potremmo continuare quest’anno”. In questo modo non solo il territorio viene sempre più depauperato ed esposto a frequenti fenomeni di smottamenti e frane, ma anche i livelli occupazionali non possono essere più sostenuti. “La situazione peggiore – ha spiegato Malatesta – la si vivrà da ottobre quando come Ente Montano non saremmo più in grado di anticipare gli stipendi e 144 lavoratori rimarranno per strada”. Una soluzione deve essere quindi trovata in breve tempo ed è per questo che già sono stati fissati due incontri che proveranno a fare chiarezza sull’intera vicenda. Il primo è in programma a Salerno martedì (9 agosto) quando in Provincia ci sarà la ripartizione delle somme che vengono destinate dall’Ente alle Comunità Montane e poi mercoledì (10 agosto) a Vallo della Lucania, nella sede del Parco, dove si riunisce la Comunità del Parco per discutere proprio dei problemi legati alla forestazione.

 
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